Ancora von Allmen! SuperG nero per gli azzurri
11 Febbraio 2026
© Fotografia - Fisi Pentaphoto - Giovanni Franzoni
Ci si aspettava una nuova prova importante di Franzoni e Paris, invece l’unico a confermare la buona prova della discesa è lo svizzero Franjo von Allen che domina il superG sulla pista Stelvio di Bormio e porta a casa la terza medaglia d’oro di queste Olimpiadi. Solo Tony Sailer a Cortina 1956 e Jean Claude Killy a Grenoble 1968 erano arrivati a tanto in passato.
Von Allmen ha interpretato al meglio il superG aggiungendo alla consueta propensione per la velocità un’esecuzione tecnica impeccabile. Alle sue spalle medaglia d’argento per gli Stati uniti con Ryan Cochrane- Siegle a soli 13 centesimi mentre il bronzo va ancora alla Svizzera con Marco Odermatt che paga 28 centesimi. Seguono Allegre, fuori dal podio per soli 3 centesimi, Haaser, Franzoni, Kriechmayr, Moeller, Rogentin e Monney che chiude la top 10.
Giovanni Franzoni ha pagato un'indecisione nel settore della Carcentina dopo ha preso 60 centesimi dal leader mentre ha sciato alla pari di von Allmen in tutti gli altri settori. Sfortunato invece Dominik Paris, caduto dopo che gli si è staccato uno sci nella prima parte della Stelvio. Il secondo miglior azzurro è Christop Innerhofer che prende 1 secondo e 18 sfioranto la top 10, più indietro Mattia Casse.
Giovanni Franzoni è chiaramente deluso a fine gara: “Peccato, ho lasciato qualche decimo di troppo nel tratto centrale dove dovevo forse stare più chiuso e meno sugli spigoli. Devo ancora crescere su questi dettagli: in tre intermedi su quattro ero in linea con Von Allmen. Essere a tre decimi dal podio ed averne persi sei in un unico settore fa un po’ male. In queste condizioni sapevo di non essere il favorito, la neve molle non è la mia preferita. L’obiettivo è ora quello di cercare di diventare completo come atleta e capace di adattarsi ad ogni condizione. Intanto però devo togliermi il cappello di fronte a Von Allmen: tre ori alla prima olimpiade è veramente incredibile, una settimana da leggenda e se lo merita. Lui è stato d’ispirazione per me in questi anni, sto cercando di imparare dalla sua sciata per prendere quella scorrevolezza che mi manca un po’. L’obiettivo è proprio quello, di migliorare in queste condizioni e poi davvero posso giocarmela sempre. La fiducia è tanta e voglio ancora raccogliere qualcosa nelle prossime gare”.
Dominik Paris, che si è lasciato andare con qualche imprecazione che si è sentita dai microfoni lungo il tracciato, non si spiega l'incidente con lo sci: “Non ho capito perché si sia aperto l’attacco. Peccato, sono stato sfortunato non ho potuto dimostrare quello di cui ero capace. Sono comunque riuscito a chiudere il cerchio con il bronzo in discesa. Anche oggi avevo la possibilità di fare bene”.
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