10 cose da fare in inverno in Friuli Venezia Giulia, non solo sci

Il fatto che le Alpi del Friuli Venezia Giulia siano riconosciute come una destinazione sciistica "a buon prezzo e alla portata di tutte le tasche" nulla toglie alla qualità dei servizi: impianti nuovi quasi ovunque, neve garantita, piste ben tenute e tante attività da fare quando si aprono i ganci degli scarponi e ci si dedica ad altro.

Le Alpi del Friuli Venezia Giulia sono considerate tra le migliori destinazioni sciistiche per famiglie, ciò non toglie fascino alle piste dove anche gli sciatori più addicted, sempre alla ricerca del limite, possono partire certi che le montagne più a est d'Italia daranno loro molte soddisfazioni. E in più, da queste parti, impianti e discese non sono mai affollati. Dovesciare vi racconta qui di seguito 10 ragioni - ognuna è una esperienza da non perdere - per cui bisognerebbe sempre prendere in considerazione il Friuli Venezia Giulia per i propri weekend invernali e per le settimane bianche.

Mate Image - Piancavallo sci vista mare

Dove altro potete sciare e vedere il mare all'orizzonte?

Piancavallo

Succede a Piancavallo, ai margini delle Dolomiti Friulane, già sede di gare di Coppa del Mondo femminile di sci alpino. Quando gli sciatori arrivano in quota, si sorprenderanno di trovare lungo le piste diversi punti di osservazione da cui è facilmente possibile vedere l'Adriatico e in particolare le lagune di Grado e Marano distanti oltre 100 km. 25 km di piste per la discesa, uno baby snowpark e un Alpine Coaster, quella sorta di ottovolante che scende nel bosco accanto alla pista che si rivela emozionante non solo per i più piccoli. Piancavallo è il paradiso degli sci alpinisti la cui attività qui è ben accetta e anzi sostenuta, anche quella notturna.

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Marco di Lenardo . Sella Prevala

Dove altro potete passare un confine con gli sci?

Sella Nevea

Non succede spesso. A Cervinia si scavalla in Svizzera giù fino a Zermatt, da Sestriere si entra in Francia a Montgenèvre e a Sella Nevea si entra in Slovenia attraverso il collegamento sciistico transfrontaliero con Bovec, 15 km di piste su e giù sui due versanti del Monte Canin.

Ovviamente lo skipass è unico: con una funivia da 100 posti si parte dai 1845 metri della stazione a monte per arrivare ai 2.133 di Sella Golovec, per poi scendere con gli sci in territorio sloveno fino a Bovec. Al di là del panorama, ciò che emoziona di più è l'incredibile sensazione di essere in una terra selvaggia che accompagna durante tutta la giornata. Gli orsi, però, non passano vicino alle piste da sci e in inverno preferiscono il letargo.

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Pentaphoto - Lussari

Dove altro potete sciare su una pista della Coppa del Mondo?

Tarvisio

Lo sciatore esperto e appassionato, almeno una volta nella vita, scia sulla Saslong, sulla Gran Risa e forse anche sulla Stelvio a Bormio ma deve anche sapere che la  Di Prampero a Tarvisio, già sede di numerose edizioni di discesa libera e superG, ha un grandissimo fascino.

Quasi 4 km di lunghezza e oltre 800 metri di dislivello, la porta dal Monte Santo del Lussari (il borgo più alto d'Italia a 1.790 metri d’altitudine) giù fino al paese di Camporosso con continui curvoni e muri che si alternano a falsopiani e mettono alla prova le gambe anche degli sciatori più in forma.

Non basta? La Di Prampero - dedicata ad un ufficiale degli Alpini morto in combattimento nel 1941 - vanta un'ottima illuminazione artificiale e apre allo sci in notturna ogni martedì e venerdì sera. Tutta la skiarea di Tarvisio conta 15 impianti di risalita e 25 chilometri di piste.

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Maurizio Valdemarin - Seddog Fusine

Dove altro potete andare sulle slitte trainate dai cani meglio che qui?

Tarvisio

Sapete dov'è la scuola di mushing, cioè di guida con le slitte trainate dai cani - più importante delle Alpi? È a Tarvisio, nel fondovalle, sugli scenografici Laghi di Fusine. il grande conoscitore dello sleddog , nonchè direttore della Scuola internazionale mushing-sleddog, è Araràd Khatchikiàn, campione, allevatore e istruttore che propone corsi ed escursioni per tutto l'inverno in un'area che ricorda da vicino le piane innevate della Scandinavia. Un'esperienza che vi rimarrà nel cuore.

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Dove altro potete andare con le ciaspole sul fronte della Grande Guerra?

Sappada

Girare con le racchette da neve è già sufficientemente emozionante, soprattutto in un inverno con tantissima neve fresca che finalmente ne giustifica l'uso. Solo con le ciaspole infatti si arriva in angoli di montagna intatti e altrimenti inviolabili. Se poi si cammina in uno scenario naturale fuori dal comune attorno al lago Volaia, con una guida che vi racconta le gesta eroiche e gli aneddoti della Prima Guerra Mondiale che si sono svolte proprio dove state mettendo i piedi... beh, è ancora più memorabile. Succede a Forni Avoltri, in Carnia, non lontano da Sappada, dove c'è anche un Museo dedicato da visitare.

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pentpahoto

Dove altro potete andare a ballare sulla neve?

Ravascletto - Monte Zoncolan

E' facile dire après ski. Tutti dicono après ski. Poi però ci sono le feste sulla neve al tramonto allo Zoncolan. Una giornata di sci nel comprensorio di Ravascletto-Zoncolan è già più che soddisfacente ma, alla chiusura degli impianti, si gira pagina e si ricomincia con musica, rifugi illuminati in festa, la capacità di divertirsi tipica dei ragazzi friulani. Dimenticate le olive nel Martini che chiedete in città: qui si festeggia con vino locale, birre artigianali, frico (frittata di patate, cipolle e formaggio) e polenta!

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gianluca baronchielli - terme Arta

Dove altro potete fare la sauna con Giosuè Carducci?

Ravascletto - Monte Zoncolan

Si chiamano terme di Arta e sono proprio in mezzo alle montagne friulane, non lontano da Tolmezzo. Acque sulfuree in mezzo a foreste di abeti che incantarono il poeta Giosuè Carducci nel 1885 che a loro riservò molte righe. Le sue parole sembrano riecheggiare in tutte le sale. Dopo aver sciato nella vicina ski-area di Ravascletto-Zoncolan, si può ben prendere in considerazione l'idea di venire qui a provare lo spazio relax, con tanti tipi di saune diverse, bagno turco, docce emozionali e percorso kneipp.

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Dove altro potete sciare e poi prendere lezioni di cucina?

Sauris di Sopra

Masterchef o "mastersci"? Andare a sciare in un posto nuovo significa anche scoprire con curiosità i sapori della cucina locale. E in Friuli vi sorprenderete di quanto i sapori friulani siano particolari e diversi dagli altri della cucina alpina italiana. Del resto, questa è la ricchezza della nostra tavola.

Detto questo, in giro per tutta la Carnia, sarà facile trovare anche corsi per imparare a cucinare ad esempio le innumerevoli varianti dei cjarsons, uno dei piatti più tipici della cultura gastronomica locale simile ai ravioli, preparato con una pasta di patate con un ripieno che spazia tra mille varianti, sia dolci che salate. Un bel modo per scaldarsi le mani. Per non parlare degli gnocchetti di zucca con la ricotta affumicata...

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Dove altro potete fare fondo con un oro olimpico nella sua pista?

Tarvisio

Gli appassionati ricordano certamente Gabriella Paruzzi, oro nella 30 km di fondo alle olimpiadi invernali del 2002 e vincitrice della Coppa del Mondo nel 2004. Anche chi è alle prime armi può venire a sciare nell"Arenas Paruzzi" appena fuori Tarvisio dove Gabriella è cresciuta e oggi ha un albergo. Non di rado, la si può incrociare che si tiene in allenamento sull'anello di 2,5 km a lei dedicato...

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Forni di Sopra Varmost

Dove altro potete sciare un quarto d'ora senza soste?

Forni di Sopra

A Forni di Sopra, sul confine col Cadore e col Veneto, c'è la Varmost, il cui nome sembra uscito dalla saga di Harry Potter ma è solo la pista più lunga di tutti i comprensori sciistici del Friuli Venezia Giulia. La Varmost, infatti, parte da quota 2100 metri del monte Crusicalas e arriva ai 930 metri del fondovalle. Sono ben 7,5 chilometri di discesa di media difficoltà che il bravo sciatore può tentare di scendere in una volta sola e senza soste, mettendo alla prova la propria abilità e soprattutto il proprio stato di forma. La pista - che regala un panorama unico sulle Dolomiti Friulane, Patrimonio Unesco - è una delle più lunghe di tutte le Alpi Italiane.

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di Enrico Corno

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