OLIMPIADI 2026 - Milano la candidatura è forte, ecco le sedi di gara

08 Luglio 2018

© Fotografia - Olimpiadi invernali


Dopo i recenti forfait di Svizzera e Austria (Sion e Graz Schladming) che nelle ultime settimane hanno deciso di non presentare la candidatura Olimpica, ora la corsa è ristretta alle italiane, Stoccolma (Svezia), Sapporo (Giappone), Erzurum (Turchia) e Calgary (Canada).

Le pre candidature italiane sono quelle di Cortina con le Dolomiti, Torino e Milano, l'ultima arrivata - da un certo punto di vista - ma, secondo i rumors, la più accreditata a spuntarla, se non altro per l'importanza del nome della città capoluogo della Lombardia, e per il fatto che si tratta di un nome nuovo, fatto che sarebbe ben visto dal CIO. 

E in attesa di eventuali alleanze tra Torino e Milano che fino a qualche mese fa erano auspicate da tutti ma che ora sono state negate dall'Appendino, Milano immagina la sua Olimpiade. Un'olimpiade in una città grande, viva, che sfrutta il grande traino di EXPO 2015. 

La cerimonia di apertura sarebbe a San Siro (80.000 posti di capienza), i media center e il villaggio all'ex scalo ferroviario di porta Romana, l'hockey al forum, il pattinaggio velocità in un nuovo impianto probabilmente in zona Rogoredo, lo sci a Bormio, snowboard e Freestyle a Livigno, biathlon in Valdidentro, sci di fondo a Santa Caterina mentre per bob, slittino, bob etc. si emigrerebbe a St. Mortiz, evitando quindi di costruire le cosiddette "cattedrali nel deserto". 

Insomma un'Olimpiade sostenibile economicamente con cui Milano cerca il definitivo rilancio, come fu per Barcellona dopo i Giochi del 1992.

di Redazione DoveSciare.it
08 Luglio 2018



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