Serre Chevalier - Il 30% del fabisogno energetico autoprodotto da fonti rinnovabili
26 Marzo 2025

Il mondo dello sci è stato spesso messo sul banco degli imputati in maniera prettamente ideologica da gruppi che ne accusavano la scarsa compatibilità ambientale. La verità è molto diversa invece, basti guardare una foto di Cortina di inizio '900 dove l'area boschiva era sostanzialmente inesistente e la stessa scattata ai giorni nostri dopo la diffusione dello sci e del turismo mostra invece montagne in gran parte ricoperte da conifere.
Non solo, ma l'attenzione delle società impianti si sta spostando sempre più verso il rispetto dell'ambiente e un inserimento nella natura sempre più in punta di piedi. E' il caso di Serre Chevalier.
Con il suo programma di energie rinnovabili, la stazione francese è ora in grado di autoprodurre il 30% dell'energia necessaria a far girare i propri impianti di risalita tramite centrali idroelettriche, turbine eoliche e pannelli fotovoltaici, istallati anche sulle coperture delle seggiovie.
In ottica di risparmio energetico invece, la stazione ha ridotto del 20% il consumo di elettricità ottimizzando principalmente i processi di produzione dell'innevamento artificiale.
Per quanto riguarda invece le emissioni di CO2, queste sono state ridotte dell'80% grazie al passaggio al carburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) per tutti i battipista.
Nell'ambito del rinnovamento impianti, si è dato importanza anche all'ottimizzazione degli stessi riducendone il numero senza rinunciare ad alcuna pista e aumentandone l'efficienza, introducendo anche un concetto di riuso ove possibile dei materiali del vecchio impianto, in un'ottica di economia circolare, come nel caso della telecabina Pontillas.
L'acqua naturalmente calda di Moetier Les Bains è stata finora usata solo per i suoi benefici gastrici e dermatologici e per le terme di Les Grands Bains du Monterier. L'idea sarebbe però quella di sfruttare questa risorsa per riscaldare gli edifici pubblici e il primo passo concreto è già stato fatto, riscaldando la scuola con due pompe di calore che sfruttano l'acqua calda, spegnendo la vecchia caldaia a gasolio.