Ski tour Panorama part II. Grandi collegamenti sì o no?


La storica area di Vigo di Fassa-Ciampedè è un’altra di quelle gemme da salvare e tutelare dello sci nelle Dolomiti. Un pianoro baciato dal sole, sul quale si adagiano provvidenzialmente distanti ma non troppo l’uno dall’altro, alcuni rifugi dal sapore quasi d’antan… sullo sfondo di torrioni e bastioni del Catinaccio: magia pura delle Dolomiti.

Chi viene a sciare qui con occhio un po’ diverso può davvero trovare grandi soddisfazioni.

Non solo per le piste nere delle due T nazionali, Thoeni&Tomba, ma per la varietà di terreni e situazioni che si riassumono in appena 13,5 km di piste. Un’area mignon dove c’è tutto, per tutti, in un’atmosfera quasi lounge-chill out. Tutto molto rilassato e rilassante. Stanno bene anche famiglie e principianti, grazie a un bel campo scuola di 500 metri con seggiovia, o la divertente blu Cigolade, o ancora, la stretta ma carina Vajolet 1, fino alla rossa che scende in valle a Pera di Fassa, ove si attraversa la strada con una passerella pedonale fino alla fermata dello skibus che riporta al Buffaure. Ma la grande, grandissima sorpresa della Ski Area Catinaccio, come abbiamo visto collegata con skibus a Pozza-Buffaure-Ciampac nell’ambito dello ski tour tematico ‘Panorama’, è la Thoeni/Ciampediè – Vigo, 4,5 km estremamente vari. Tra l’altro, con la possibilità di prenderli direttamente con un nuovo tratto di pista di collegamento di 500 metri da Pra Martin, che permette di partire già in cima alla seggiovia Plan Pecei – Pra Martin, senza dover riprendere la lenta triposto del Ciampedie. Da non dimenticare infatti che la prima seggiovia (una quadriposto) serve anche il ‘muraccio’, breve ma intenso, della pista Tomba, 900 metri di picchiata!

Viene da chiedersi come mai queste piste non goda di grande fama, al pari di grandi classiche delle Dolomiti. Farò storcere il naso a qualcuno ma preferisco di gran lunga la Thoeni a una Sasslong…  Mi ricorda un’altra pista meno citata, questa volta in Val Gardena, e cioè la ‘Longa’ che dal Seceda scende verso Ortisei…

Addirittura, viene il dubbio se questa storica area del Ciampediè  non meriterebbe di recuperare appieno la sua centralità o se è giusto invece, come sembra si stia facendo, volerla abbinare idealmente ad altre aree già in odor di ‘Baraonda-Sella Ronda’ (gioco di parole che mi sono inventato or ora). Il turista non troppo esperto può perfino perdersi un po’ di fronte alla scelta che anche una ‘dimenticata’ Vigo di Fassa può offrire. Perché da Vigo di Fassa si può facilmente raggiungere anche il passo di Costalunga-Carezza e sciare nella Ski Area Carezza (sempre parte dello skipass di valle Fassa Carezza, anche se siamo già in Alto Adige), oltre che nell’area ‘di casa’ Catinaccio, mentre è un attimo andare a Campitello di Fassa dove con la funivia ci si immette rapidamente verso Passo Sella e Val Gardena (eccetera eccetera).

Si fantasticava addirittura di un collegamento delle piste di Carezza con la Ski Area Catinaccio, ma questo – ammesse che tecnicamente ed economicamente fosse fattibile – andrebbe a rovinare versanti vergini sotto le rocce del Catinaccio.

E invece la realtà ha superato la fantasia... ora con la nuova 3S Funifor da Alba di Canazei a Col de Rossi, novità top de 2016 nel Dolomiti Superski, anche lo Ski Tour Panorama, con la ski area Catinaccio, e ovviamente Pozza-Buffaure riacquistano centralità e importanza.

Insomma, l’ampliamento dei comprensori tramite nuovi collegamenti rimane sempre un bel tema di dibattito: le piccole aree storiche le lasciamo così o le preferiamo unite a sistemi sciistici più ampi? Io stesso sono molto combattuto… Perchè se diventa troppo accessibile la Ski area Catinaccio di Vigo di Fassa, allora saremo in troppi...

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