Sciare in città 'part III': Villach - Gerlitzen (Carinzia)


Non capita spesso di sciare vista città, salendo con un impianto di arroccamento che si prende dall’agglomerato urbano (ne avevamo già parlato qui: . http://www.dovesciare.it/ski-writer/14/11/2015/sciare-in-citta-part-ii-bolzano e qui:  http://www.dovesciare.it/ski-writer/22/10/2015/sciare-in-citta-part-i-lienz-ostirol  E quando c’è anche la vista lago, la sensazione è veramente particolare. Succede al Gerlitzen di Villach, in Carinzia. Il comprensorio a dire il vero si prende da 3 poli, ma la cabinovia dall’Ossiachersee, (la Kanzelbahn) ad Annenheim poco fuori città, è il principale e più comodo. E anche inaspettato, perché il versante sale subito ripido proprio dall’….acqua o quasi.  E difatti sembra che non ci sia spazio per i parcheggi, ma figuriamoci se in Austria lasciano qualcosa al caso: ci sono i parcheggi multipiano ‘nascosti’, e quando fossero pieni, c’è un altro ampio parcheggio servito da navetta in riva allo specchio d’acqua. E quando dal’ambiente lacustre ti ritrovi ben presto sull’Alpe, sulla montagna ricoperta da distese di boschi un po’ nordici e di prati innevati – un po’ come un altopiano – quasi quasi l’aspetto tecnico passa in secondo piano: il panorama è talmente vasto e aperto, verso le Dolomiti friulane e il Triglav in Slovenia da una parte e fino al Gross Glockner dall’altra, che anche noi sciatori un po’ invasati ci fermiamo a contemplare.

Ma com’è questo comprensorio? Non grandissimo, ma ampiamente soddisfacente, soprattutto per chi volesse spaziare in altri comprensori carinziani o volesse dedicarsi alle mollezze termali di Villach (vedi anche qui:  http://www.dovesciare.it/ski-writer/08/03/2016/hotel-termale-per-aspiranti-archistar ), grazie agli skibus gratuiti.

In più, è assai completo per le varie attività alternative, e ha anche alcune particolarità e curiosità. Per esempio, l'Alpe Gerlitzen è dotata di torri di raffreddamento che portano l'acqua degli impianti d’innevamento a temperature vicine allo zero indipendentemente dalla temperatura dell’aria, tanto che nonostante la quota non altissima qui si apre più o meno sempre a fine novembre (e ora c’è ancora tempo per sciare perché si chiude il 3 aprile).  

Un’altra curiosità è che qui hanno ‘copiato’ al Sella Ronda un marchio per un tour sciistico che nulla ha a che vedere, ovviamente: si chiama Stella Ronda. Stella perché la zona ha una forma di raggiera, con piste che scendono da 3 direzioni e la si può percorrere tutta a tappeto rincorrendo il sole. In realtà sono solo 42 km di piste, però, più 15 km di itinerari non battuti ma ufficiali, ma l’idea è carina.

Le piste sono discretamente varie, di giusto impegno. Menzione d’onore per i larghissimi tracciati della seggiovia 8 posti Neugarten, ideali per carvare. Qui la variante 24, che fa il giro più largo, ha anche un sistema di rilevamento della velocità. Occhio che si arriva in un battibaleno senza rendersene conto a 70-80 kmh! La sciata più continua si fa invece fino al polo settentrionale di Klösterle: dai 1911 m della cima a 1000 metri, con alcuni tracciati paralleli o in parte coincidenti per una lunghezza di circa 6 km, in buona parte nel bosco. Sull’altro versante, di questa stagione è la novità della seggiovia a 6 posti Wörthersee Family-Jet, e della relativa nuova pista Wörthersee-Familien che si affianca alla classica Wörthersee. Il suo proseguimento  è la pista Birkenhof n. 11, assai carina e mossa, meno affollata perché la risalita è uno skilift ad ancora. Qui si nota che un’altra peculiarità del Gerlitzen è la presenza di diversi alberghi in quota, alcuni di primo livello: ecco l’Hotel12, e il top, il Mountain Resort Feuerberg, completamente rimodernato. In vetta c’è poi (l’Alpinhotel Pacheiner con osservatorio astronomico, mentre a 1500, nel cuore intermedio della ski area, c’è l’Almresort Gerlitzen Kanzelhöhe.

Da non perdere a Villach infine la vicina  'zona sciistica-non sciistica' del Dobratsch, l'altra montagna di Villach all'interno di un Parco Naturale: qui le piste ci sono ma furono dismesse anni fa: si cammina e si fa sci alpinismo, solo quello, ma i rifugi esistono ancora. Anzi: c'è più gente ora con il nuovo corso. Un esempio virtuoso di riposizionamento.



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